Lettera
aperta al presidente del parlamento federale tedesco Wolfgang Thierse
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Da fonti sicure siamo venuti a conoscenza del fatto macabro, che il presidente Vladimir Putin terrà un discorso davanti al Bundestag tedesco. Siamo scioccati e la esortiamo perchè ciò venga impedito.
Il
governo federale in carica ha sostenuto con veemenza l’intervento nel Kosovo
in sostegno del popolo di maggioranza albanese terrorizzato da Slobodan
Milosevic. Secondo il ministro della difesa Rudolf Scharping deportazione,
selezione e genocidio sarebbero dovuti essere evitati. Le truppe serbe
hanno fatto tra le 10.000 e 15.000 vittime tra gi Albanesi. In Cecenia
un numero di persone superiore da tre a cinque volte sono state uccise.
Un gran numero di esperti sulla Russia confermano che il presidente russo in carica ha iniziato una nuova guerra cecena per spostare il risultato elettorale a suo favore. L’Associazione per i Popoli Minacciati (APM) ha presentato una documentazione, secondo la quale fino a 50.000 Ceceni, in gran parte civili, sono stati uccisi di proposito, fra l’altro con singole esecuzioni, massacri, il continuo fuoco contro convogli di profughi ed il bombardamento di città e villaggi, ospedali, scuole, moschee e mercati. La capitale della Cecenia Grosny è stata rasa al suolo senza pietà. Migliaia di abitanti vi hanno perso la vita. A causa delle deportazioni sono morti centinaia di neonati, bambini, malati, portatori di handicap e anziani.
Il ministro degli esteri tedesco Joschka Fischer già nel 1995, durante la prima guerra cecena accusava il governo Kohl/Kinkel di farsi complice con il proprio silenzio del genocidio che si stava commettendo in Cecenia. Ma il governo Schröder/Fischer collabora apertamente durante il nuovo genocidio con i colpevoli. Nella primavera del 2000 una delegazione dei Servizi Segreti tedeschi ha visitato Grosny, la capitale cecena distrutta, per dialogare con i Servizio Segreti russi sui metodi per combattere il terrorismo. Scharping il 29 febbraio 2000, data della presunta fine della guerra, ha fissato a Mosca 33 progetti militari congiunti tra l’esercito russo e quello tedesco.
Egregio Signor Thierse,
la strage in Cecenia non è ancora terminata. Civili ceceni vengono
tuttora torturati, violentati e assassinati. Se date a Putin la possibilità
di parlare davanti ai rappresentanti del popolo tedesco, democraticamente
eletti, ricompensate davanti agli occhi del mondo un presunto criminale
di guerra, che dovrebbe stare davanti a un tribunale internazionale.
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